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13-10-2004, 16.09.52 | #52 | |
Utente bannato
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Citazione:
Va bene. Ciao, Kannon |
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13-10-2004, 16.21.01 | #53 |
Ospite abituale
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x kannon
superficialità, è questo che ci rovina, lo ripeto sempre.
-tu vedi la società come un organo divino, come un qualcosa di perfetto ed insostituibile, ma non ti accorgi che invece essa e fonte di numerossissimi problemi, non siamo tutti uguali, non è vero che le decisioni prese dalla maggioranza VANNO BENE PER TUTTI!! inoltre come se questo non bastasse non è ancor più vero che QUELLA MAGGIORANZA DI PARLAMENTO composta da poche centinaia di persone rappresenta la MAGGIORANZA DEL POPOLO, perchè essa è composta solo dalle persone che hanno ricevuto più voti e simpatie, ma non è detto che queste persone RAGIONINO, nello stesso modo della maggioranza del popolo, quindi paradossalmente potrebbero rappresentare anche una minoranza. quando si parla di REFERENDUM già è più giusto, ma neanche garantisce un completo rispetto dei diritti di ognuno. -hai criticato che io ho detto che non siamo nati come esseri sa società, allora credi che le scimmie antenate avessero qualche legge? forse sostieni che siamo esseri nati sociali (tesi molto superficiale) perche lo trovi scritto sui libri e lo senti dire in giro, ma ricorda che i libri sono filo-sociali perche sono stati scritti dopo la sua nascita, mentre la verità è che prima vivevamo secondo le leggi della natura, e nessuno si permetteva di modificarne i voleri, se uno deve morire, lasciatelo morire in pace, senza mantenerlo in vita con la medicina, ma neanche ucciderlo con la stessa (iniezione mortale per eutanasia, radiazioni pericolose delle tac, chemio distuttive ecc..) a meno che affidarsi a queste cure fino alla morte non sia una sua scelta -dici che si deve fare tutto ciò che ci impone una società, ma per quale motivo deve imporci cose personali?? allora diventa dittatura MORALE, e non dirmi di no! ti faccio degli esempi paradossali, ma forse utili a farti capire: sposeresti un gay (senza pregiudizi per nessuno) se la società decidesse che si devono celebrare solo matrimoni di quel tipo?? oppure se ad esempio vivendo in olanda la maggioranza della popolazione decidesse che ci si deve drogare obbligatoriamente tu lo faresti?? insomma la società deve limitarsi... alle cose sociali, non a quelle personali, già le cinture di sicurezza obbligatorie (per il conducente) sono per me sbagliate, perchè non influiscono sulla vita degli altri. cmq ricorda che hitler ordinava al suo popolo cose orribili, eppure ne rappresentava la maggioranza.. xkè arrivò al potere in modo democratico. |
13-10-2004, 16.28.14 | #54 |
Ospite abituale
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cmq caro kannon, stai parlando tanto e vuoi anche avere ragione, ma non hai ancora risposto alla domanda del post:
PER TE E' GIUSTO DARE IL DIRITTO ALL EUTANASIA? hai detto solo che ciò che decide la società è giusto ma allora... se: 1-in olanda la societa l'ha concessa, e 2- qui in italia no ne deriva matematicamente che: 1-l'eutanasia è giusta 2-l'eutanasia è sbagliata bello il tuo ragionamento, soprattutto eloquente... |
14-10-2004, 10.31.29 | #55 | |
Utente bannato
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Re: x kannon
Citazione:
- superficialità, è questo che ci rovina, lo ripeto sempre. - Questa affermazione è impropria! - tu vedi la società come un organo divino, come un qualcosa di perfetto ed insostituibile, ma non ti accorgi che invece essa e fonte di numerossissimi problemi, non siamo tutti uguali, non è vero che le decisioni prese dalla maggioranza VANNO BENE PER TUTTI!! - Che significa. Vanno bene per molti però, per la maggioranza, e non cè un sistema migliore, adesso. Altrimenti, inventalo, e proponilo. Il parlamento, fa parte della società, ed è un sistema realizzato in un processo di evoluzione, che è costato guerre e dolore. Non si può tornare in dietro, semmai, andare avanti “migliorando”, però. - hai criticato che io ho detto che non siamo nati come esseri sa società, allora credi che le scimmie antenate avessero qualche legge? - Anche gli animali si organizzano in strutture e rispettano regole e leggi. Figuriamoci l’uomo. - forse sostieni che siamo esseri nati sociali (tesi molto superficiale) - Siamo esseri che per natura si organizzano in società contemplando il concetto di “altro” in modo libero ed sempre più evoluto. Non puoi negare queste cose elementari. Come fai a dire superficiale al concetto di aggregazione, socializzazione, organizzazione, proprio dell’essere umano. Vai contro tutte le scoperte e le conoscenza fino ad oggi acquisite. E come dir eche la gravità però non esiste. Se una persona poi si butta dal settimo piano, scopre invece che esiste. - perche lo trovi scritto sui libri e lo senti dire in giro, ma ricorda che i libri sono filo-sociali perche sono stati scritti dopo la sua nascita, mentre la verità è che prima vivevamo secondo le leggi della natura, e nessuno si permetteva di modificarne i voleri, se uno deve morire, lasciatelo morire in pace, senza mantenerlo in vita con la medicina, ma neanche ucciderlo con la stessa (iniezione mortale per eutanasia, radiazioni pericolose delle tac, chemio distuttive ecc..) a meno che affidarsi a queste cure fino alla morte non sia una sua scelta – L’uomo si è sempre organizzato in aggregazioni (all’inizio, piccoli gruppi) fino ad arrivare ad oggi, in cui vive in contesti sociali molto ampi e sempre più complessi. E’ un processo logico e naturale, e fa parte della natura stessa dell’uomo. Anche i libri poi hanno il loro valore e sono importanti, tu stesso non avresti potuto parlare e dialogare con nessuno, oggi, se non avessi studiato “sui libri”. E’ inutile far finta che le cose non ci siano, o che non servono. Tutto in una società serve e tutto può e deve essere migliorato. -dici che si deve fare tutto ciò che ci impone una società, ma per quale motivo deve imporci cose personali?? – Non ho detto questo. Ho detto che si deve comprendere che le cose, che per qualcuno possono non piacere, per molti altri vanno bene, e questo, non deve essere “non considerato” perché l’altro, gli altri, esistono come esisti tu. Questo non significa che nel tempo non possano cambiare, ma sempre considerando e rispettando l’esistenza dell’altro”. Ti ho detto: io sono contro la pena di morte, ad esempio, ma se vivo in un paese che l’ammette, pur essendo assolutamente contro, rispetto la “mediocre” visibilità che la coscienza di quella società, su quella cosa, ha. Poi, se con il tempo, ognuno a modo suo, può far in modo che quella cosa cambi, lo spero, ma non posso far finta che, se la maggioranza di quella popolazione così vuole, così deve essere. Quando un essere nasce in una società, anche che non gli piace, quello è il suo percorso e lì doveva nascere. Per capire? Forse in un senso, forse in un altro. Ma non è casuale! Ciao, Kannon |
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14-10-2004, 10.32.58 | #56 | |
Utente bannato
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Citazione:
Non è così che si affronta un discorso. Io ho risposto alla domanda, se vuoi ti faccio anche vedere dove. Kannon |
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15-10-2004, 22.39.59 | #57 |
Angelo al contrario
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Ricorrendo all'eutanasia io non ledo nessuna libertà altrui, non danneggio la società, non creo problemi al mercato. Al mondo ci sono miliardi di persone e la mia assenza o presenza non fa nessuna differenza... Inizio così il mio discorso, in modo molto cinico... Dal punto di vista della realtà, della natura e del mondo una vita in più o in meno non ha nessuna importanza. Il sole sorge lo stesso, la vita delle persone continua ugualmente, anche di coloro che amano colui che è morto (l'eccezione non conferma mai la regola)... Eppure, si è contro l'eutanasia, contro il suicidio.
Perchè? Per il valore della vita? Una vita piena di sofferenze e di dolore non è una vita che tutti riescono a vivere. Eppure, noi pretendiamo che tutti siano pronti a vivere, perchè noi abbiamo paura di vederli morire; se siamo religiosi, abbiamo paura dei castighi riservati ai morti volontari; abbiamo paura di vederli andare via e pretendiamo che loro stiano qui nonostante tutto. E' bello parlare di vita, di gioia... di tutte queste cose, ma quando sei costretto a letto in chissà quali condizioni, per chi stai vivendo? Per lo spirito della vita? Per tuo padre, per tua madre, per le persone che ami? Per la Società? Per la legge? Per chi? Non ci hanno forse detto sempre che noi non dobbiamo fare della felicità degli altri la nostra felicità? Il mio è un intervento duro, perdono. Ma io non potrei guardare negli occhi chi m'implora di ucciderlo... perchè in lui c'è una sofferenza talmente grande, talmente impossibile da superare che la morte è l'unica soluzione. E se la vita diventa tale da portarci a scegliere questo, che vita è? Se quel giorno, qualcuno non ci avesse detto che il suicidio era cosa negativa a quest'ora non saremmo qui, con tutte queste domande... e un gesto simile, sarebbe comune. Perchè è vero che la vita ha valore, ma quanto in basso deve scendere il "livello" di vita (dove per livello non intendo un tenore economico), affinchè si possa attribuirle ancora del valore. |
16-10-2004, 16.36.47 | #58 |
Ospite abituale
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secondo me religiosamente è sbagliata sia il suicidio che la cura, perchè in tutti e due i casi si va ad alterare (anticipare o posticipare) la morte, che dovrebbe essere una cosa naturale, quindi trovo giusto solo che un malato venga sollevato dall'accanimento teraupetico, ma non che venga ucciso.
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18-10-2004, 10.02.14 | #59 | |
Utente bannato
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Citazione:
E' chiaro che la tua visione è ancora molto limitata perchè vedi la vita come una cosa "senza significato". Rispettiamo i punti di vista di tutti, in tutti i percorsi, che nel tempo mostrano enormi differenze. Per quanto mi riguarda, anche la vita di un solo essere, benchè in apparenza sembri non incidere affatto sull'intero universo, incide eccome!. Come? In che modo? Non si vede? Io lo vedo, in altri modi. La vita ha un senso, ben preciso, ed uno scopo, ben preciso. Il problema, è conoscerlo! In base alle conoscenze, ognuno, farà i rispettivi ragionamenti! Sarà il tempo, e tutto ciò che succederà nel tempo, ha chiarire ogni cosa. Ciao, Kannon |
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18-10-2004, 12.57.23 | #60 | |
Ospite abituale
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Citazione:
Rispondo solo ora perchè non ho più avuto tempo di collegarmi, ti rispondo direttamente senza leggere gli sviluppi che ci sono stati nel forum perché purtoppo non ho tempo. Per prima cosa non mi pare giusto che tu giudichi un discorso privo di senso solo perché ammette qualcosa che invece per te è inammissibile. Tu non parli del principio della nostra società, ma del principio tuo e di chi la pensa come te, quindi non il principio di tutti, ma di alcuni... il fatto che ormai sono molti anni che si discute della legittimità o meno dell'eutanasia e in modo sempre più assiduo significa che sempre più persone sentono il bisogno di mettere in discussione la legge attuale; le persone, come hai giustamente detto, rappresentano la società, perciò quella attuale è una società che si interroga sul valore della vita e sulla legittimità a meno dell'eutanasia. Inoltre, se non ci credi che si tratti di una problematica che sta prendendo sempre più campo nella nostra società, dai un'occhiata alle cronache di bioetica sul sito di Zadig: si tratta di un lavoro che ho fatto io circa un anno fa, ho analizzato le cronache di bioetica dal 1996 a oggi e ho estratto ogni articolo che trattava di eutanasia. E' stato un lavoro molto lungo, ma altrettanto interessante, soprattutto è stato interessante il risultato che ho ottenuto. Non t'immagini neanche quanto questa società sia realmente "in crisi" quando tenta di dare una giusta risposta a tale argomento. Ciao |
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