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25-06-2007, 15.32.50 | #52 | |
Ospite abituale
Data registrazione: 21-05-2007
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
Citazione:
Forse questo non sarà possibile, almeno finchè all'uomo non viene insegnato fin dai primi anni di vita che esiste la possibilità di avere più strade e che non sempre quello che è "bene" è giusto e ciò che "male" sia malvagio; che la "neutralità" o "passività rispetto agli eventi" è una scelta valida come quella di uno degli altri schieramenti. |
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26-06-2007, 23.37.45 | #53 | |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
Citazione:
Mi scuso se rispondo solo ora, ma proprio (e a grande torto) non ho notato il suo intervento, mi scuso quindi dell'increscioso ritardo della mia risposta. Già il il dubbio della scelta e del libero arbitrio, l'Essere concede la possibilità all'uomo di scegliere tra bene e male poichè essi convivono in lui ed egli offre l'illusoria prosettiva del bene oppura la libertà di abbracciare il male. Questa scelta genera l'angosciosa situazione della scelta etica che l'uomo deve affrontare nei confraonti della propia morale e condotta. Situazione molto kierkegaardiana per giustificare la presenza di bene e male che entrambi convino nell'Essere e questi ci offre la possibilità di scegliere o l'uno o l'altro. Davanti a rtali decisioni può esserci la decisione che prese Kierkegaard nei confronti del bivio che la vita offre: quello di non scegliere nessuna delle due vie, sciele le vie del bardo cantore e filosofo che descrive la situazione umana difronte all'angoscia della scelta. |
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15-07-2007, 15.24.58 | #54 |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
Torniamo nell'originale percorso dicendo: Perchè è impensabile Dio malvagio?
Ora il fatto non è solo il malvagio ma la questione completa è perchè necessariamente buono e quindi perchè dobbiamo porci un riferimento benevolo (ovvero a favore di fatti) anzichè indifferente ai fatti (neutrale) oppure antagonista ai fatti (malvagio). Già la domanda meglio posta è perchè l'essere deve essere necessariamente buono e non di diverso ligniaggio? |
16-07-2007, 13.37.09 | #55 |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
A mio avviso questa domanda dovresti porla a chi ha coniato il concetto di bene e male(post e ante cristo).
Un dio malvagio non è impensabile, assolutamente, ma l'aggettivo che a mio avviso più gli si adatta è sconveniente(in termini moralistici intendo). Alle origini del pensiero(e dell'umanità quindi), il binomio qualitativo di bene e male non esisteva, o meglio, non aveva quella forma e quei connotati che oggi ha.Le mitologie, non parlano di dei malvagi(sempre nell'odierno senso), ma di dei creativi e dei distruttivi, uno il contropeso dell'altro, a mantenere un equilibrio che è tutt'ora molto invidiabile. Prendi Ade (o Hel ), non erano dei malvagi, erano dei di origine naturale, DOPO naque il dio malvagio, frutto di evoluzione del pensiero, astratto e di comodità. Esistono tutt'ora varie comunità selvaggie, che non conoscono la parola male, non mettono serrature alle loro porte, non si recano danno uno con l'altro, non concepiscono il male, e le loro divinità non lo raffigurano. Il dio malvagio ha un suo perchè, ma il suo stesso epiteto lo ha reso col tempo impensabile. Il nodo della questione, non è tanto la possibilità di un dio malvagio, ma cosa è malvagio? La malvagità tipica, l'antimorale? Oppure un semplice punto di vista diverso? Per pensare un dio malvagio, bisogna conoscere cosa(sopprattutto per se stessi) è malvagio... |
16-07-2007, 14.53.49 | #56 | |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
Citazione:
E' più giusto vederlo come un moso di penasre diverso dato che l'etica e la morale rappresentano un netto schieramento e che quindi ciò che esce dai loro canoni è visto dai più come un qualcosa di "cattivo" o dannoso. Sarebbe allora giuso chiedersi quando diventeremo neutrali? Sicchè tra bene e male non ci sia più differenza? |
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16-07-2007, 17.44.04 | #57 |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
Neutrale, è il termine sbagliato, neutrale significa anche passività, significa anche staticità, significa anche astensione dal giudizio, e io penso che il giudizio sia necessario.
Il giudizio che è vittima del binomio bene-male, è un giudizio viziato, è un giudizio astratto, è un giudizio falso(e non è certo l'unico). Quando diventeremo neutrali? Il plurale sta per umanità? Bhe..allora non so proprio rispondere, comincerei a fantasticare su drasticismi e rivoluzioni del pensiero. Io posso parlare per me stesso, liberarsene per me significa, allenarmi ogni giorno nel pensiero a non utilizzare questa logica minuta e stupida, ma è radicata, (come vedi ho anche chiesto se le droghe sono un bene o un male in sintesi..), una volta che sarò estirpata questa erbaccia, penserò anche all'umanità.... |
16-07-2007, 20.45.32 | #58 |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
Il giudizio è vittima dell'angoscia, l'uomo è vittima dell'angoscia e lo pone spesso in errore.
Effettivamente porsi in uno stato di neutralità non significa liberarsi dell'angoscia ma appunto evitarla per poi abbracciarla in pieno; infatti il non prendere una decisione ti pone in tale situazione. Le scelte sono supervisionate dall'angoscia di scegliere, anche quella di bene e male, il non prendere una decisione, la neutralità, non implica liberasi dell'angoscia ma anzi abbracciarla come propria madre poichè saremo attorniati dal rimorso e quindi dall'angoscia di non aver preso decisioni e di efferre frutto della sola nostra mentalità. Immersi nella totale contemplazione ci si pone di fronte al giudizio, ma l nostra nuova madre ci preclude tale scelta, ora la Filosofia come la Scienza o la Teologia sono difficli da vedere senza il concetto di decisione, ora prendiamo la matrice a loro comune: la Filosofia. E' possible filosofare senza incappare in bivi decisionali? E' possible evitare lo scontro tra bene e male, ma anzi porsi nella totale neutralità? E' possibile quindi che il punto di riferimento, l'Essere, sia anch'esso vittima dell'angoscia decisiona? Oppure in virtù della sua esseza di riferimento primario esso è privo di tale corruzione e quindi è neutro? Se egli è quindi neutro, come possiamo tracciare la strada del nostro Essere, incappando anche noi nella totale e sua neutralità? Penso purtroppo che in virtù della mia essenza umana non possa giungere a tale neutralità, infatti la scelta o no di tale percorso mi porterebbe ad un bivio decisionale, ponendo dunque l'inzio della mia neutralità in una decisone, la quale in virtù della sua dualità è bene o male, e quindi nel totale il mio nuovo percorso non sarebbe neutrale e anzi vivrei nell'angoscia di sapere se la mia scelta di presunta neutralità sia incappa nel ramo decisionale del bene oppure del male. |
16-07-2007, 23.43.22 | #59 |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
A mio avviso, la neutralità è regresso, l'uomo deve prendere decisioni, deve prenderle in quanto uomo, è questo che lo differenzia dagli annimali, il sapersi relazionare con l'esterno e il saper giudicare.
Da una prospettiva l'essere neutrali, potrebbe anche voler dire tutto dall'alto senza essere implicati nella decisione, questo foggierebbe un pensiero monolitico e robusto, al di sopra di ogni critica e morale; ma allo stesso tempo allontenerebbe dai panni degli uomini, alienerebbe dalla realtà, renderebbe il pensiero astratto e inapplicabile. Siamo uomini finalmente consci del nostro libero arbitrio, e cerchiamo la neutralità? E che fine farebbe la volontà? Che fine farebbe il nostro essere umani? La neutralità non è impossibile, è soltanto una meta ardua e lontanissima, che costringerebbe prima ad alienarsi e poi a essere alienati; ne pagherei il prezzo ma per altre mete. Vado fiero del mio giudizio e della mia volontà: ecco un dio che è mal visto da tutti per antonomasia!(malvagio?) |
17-07-2007, 00.34.43 | #60 |
Ospite abituale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?
E se la neutralità fosse conseguenza del libero arbitrio?
Nel senso che ci sia un doppio bivio: la prima strada del primo bivio ne porta ad un secondo in cui si scegli o la strada del bene oppure del male; l'altra strada del primo bivio è quella che conduce alla rettilinea strada della neutralità, questo percorso dei due bivi appena descritti non è del tutto immaginario. C'è un campo della Filosofia la Morale e quindi l'Ethos in cui questa descritto esiste dato che è l'unico campo in cui è facile vedere una simile situazione. La Scienza ed il Pensiero hanno strade in cui non ci sono bivi ma multincroci dove la decisione da prendere e multipla e anzi sarbbe allarmante una strada unica e rettilinea in tali casi. L'Ethos, legato anche all'Essere, puo dunque divenire nel senso teorico neutrale? Oppure c'è una qualche legge morale che impedisce totalmente o parzialmente tale neutralizzazione? Ultima modifica di trismegistus : 17-07-2007 alle ore 09.29.53. |