Citazione:
Originalmente inviato da Sirviu
E perché invece dovrebbe esserlo ?
|
Perchè è l'accettazione della frustrazione conseguente all'esame di realtà e non una difesa tendente alla negazione degli affetti spiacevoli connaturati alla caducità della vita.
Citazione:
Se ci fai caso in entrambe le domande l'avverbio è lo stesso.
Questo è il bisogno innato a cui puoi dare tante riposte.
Se sei una psicologa, dovresti ben sapere che c'è un età dei bambini in cui questo avverbio comincia a ricorrere in modo ossessivo. Ma anche per il resto della vita non smettiamo di ripeterlo.
|
Cielo, in modo ossessivo spero di no poveri bimbi, ci sarebbe da intervenire!

Non credo che sia un bisogno innato quello di cercare risposte. Credo invece che dipenda molto da come si sia appreso a farlo.
E comunque le religioni in genere, con i loro dogmatismi, non stimolano a cercare i perchè, ma fungono da rassicurazione.
Citazione:
Nel nostro DNA c'è sicuramente una matrice teleologica.
|
Potresti dimostrare come sei giunto a tale conclusione.
Citazione:
C'è poi un forte legame tra incertezza e comportamento magico o quasi-magico, di cui si era accorto già Spinoza:
|
Sicuramente. Come il pensiero magico è un passaggio evolutivo importante per i bambini che però sarebbe auspicabile non dovessero fissarsi a quello stadio, ma evolversi verso una maturità di identità psichica capace di tollerare le frustrazioni del limite senza ricorrervi.