ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS |
31-08-2002, 08.34.43 | #22 |
Anima Antica
Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
|
Per Mauropitta
Leggo con molto interesse la tua dissertazione su terrorismo, razzismo e potere, soprattutto economico. A questo proposito voglio segnalare un sito interessante:
http://www.lampugnale.it/index.htm l'autore è un manager che ha coniugato management e etica buddista (io non sono buddista, ma sono molto interessata a questa religione...chissà!) Da questo sito ho prelevato uno scritto che vi propongo come allegato e che cita proprio ciò che mauropitta descriveva sulle proporzioni nella distribuzione delle risorse. Continuo a pensare comunque che noi siamo "al di qua" e le miserie e la disperazione che probabilmente sono all'origine di molte forme di terrorismo, penso soprattutto a quello di matrice islamica, sono "al di là". Mi chiedo come si possa, sia pure nel piccolo di ciascuna delle nostre esistense, colmare l'abisso che ci separa.... |
31-08-2002, 22.07.55 | #25 |
Anima Antica
Data registrazione: 22-07-2002
Messaggi: 423
|
X Maikol
Ho letto il tuo messaggio con una certa preoccupazione. Il fatto è che mi pare che si parli a 2 livelli differenti. Non mi pare che ci siano dubbi sul fatto che gli atti terroristici siano terribili, e che chi li compie DEBBA essere perseguibile in qualunque stato e sotto qualsiasi tipo di legislazione.
Il punto è un altro: la stigmatizzazione dei fatti e delle persone che , direttamente o per procura, li compiono, non ci può far dimenticare nè può essere un pretesto (come Bush sta cercando di fare) per per cancellare le COLPE della società cosiddetta "civile". Le nostre colpe sono più sottili, più infide, ma non per questo meno pericolose. Gli integralisti islamici sono senz'altro individui cresciuti nell'ignoranza, nutriti con una interpretazione quantomeno discutibile del Corano e dell'Islam. Ma se non ci domandiamo TUTTI come sono nate le scuole che hanno diffuso tale interpretazione di morte, se non ci chiediamo cosa possa voler dire combattere strenuamente per cercare di mantenere una identità personale, di clan e nazionale in un mondo che ci vuole omologare a forza (TUTTI, non solo loro); se non ci domandiamo chi fabbrica lgli esplosivi che vengono usati per far saltare i pullman in Israele o le armi che imbracciano i talebani, non potremmo MAI interrompere la catena di odio e di violenza. Certamente se viene "pizzicato" un terrorista il primo dovere è quello di arrestarlo, processarlo e dare una condanna, anche se questa sarebbe sempre inadeguata. Ma qui non si parla del singolo terrorista, e in fondo neppure di Bin Laden. Si parla dell'abissale disparità tra "nord" e "sud" del mondo (si usa dire così ora). Si parla del fatto che vengono devastate le foreste in tutto il pianeta, e tutti sappiamo fin dalla 1° elementare che sono le piante a fotosintesi clorofilliana che producono l'ossigeno che ci è indispensabile per la vita. Si parla del fatto che vengono stravolti interi ecosistemi per permettere ai giapponesi di continuare a mangiare il Sushi di pesce palla, o per permettere ai cinesi di ricavare dal grasso di animali rari unguenti e balsami considerati miracolosi per questo o quel malanno.... Si parla del fatto che vengono installate raffinerie in paesi dalla legislazione più elastica, in modo da sfuggire ai controlli sull'inquinamento del mare e dell'aria, o di fabbriche che in India, Pakistan e paesi limitrofi fanno lavorare bambini fino alla morte per permettere ai nostri figli di avere una Barbie o un bel pallone da calcio. E quante volte scorie velenose o radioattive sono state interrate alla bell'e meglio dove i governi erano troppo deboli o troppo corrotti per opporvisi? Nessuno vuole assolvere i terroristi. Penso piuttosto che valga la pena di ricordare che la VITA, qualunque forma assuma sulla Terra, è un fitto reticolato che ci rende inestricabilmente legati gli uni agli altri. E non vale forse la pena di interrogarci sulle nostre mancanze, prima o almeno in contemporanea alla valutazione di quelle altrui? |
31-08-2002, 22.18.44 | #26 |
Ospite abituale
Data registrazione: 31-07-2002
Messaggi: 64
|
x Ygramul
Ciao e grazie per la segnalazione del sito.
Sai, in oriente ci sono stato parecchie volte e anche abbastanza tempo da "iniziare" a cercare di comprendere la filosofia "pratica" buddista che mi incuriosiva. Non mi sono però addentrato nelle motivazioni del culto, ma solo nella sua applicazione pratica nella vita di tutti i giorni da parte delle persone della strada. Secondo me, la differenza la fa il modo di vivere orientale, più che l'applicazione del culto, anche se la tradizione buddista ha portato molti insegnamenti nella vita quotidiana, pur senza dare le spiegazioni, un po' coem è successo qui coi frati che anticamente producevano "medicine". D'altronde quando si ha la pancia piena garantita e non si è costretti a lavorare per vivere, si può investire il tempo in studi profittevoli e questo vale anche per loro. Scusa se posso sembrarti un po' cinico, ma in linea di massima, non mi piacciono i "sistemi" di qualunque tipo e adoro la gente individualista che sa trovare le risposte dentro di sé senza l'aiuto di nessuno e non ha bisogno di "raggrupparsi" per sentirsi amata o importante. A presto. Mauro |
31-08-2002, 22.25.02 | #27 | |
Ospite
Data registrazione: 29-05-2002
Messaggi: 15
|
Complimenti a Ygramul e Mauropitta.
Maikol ciò che dici: Citazione:
ciò che dici è prerogativa tipica e arrogante degli americani, quello di credersi superiori detentori di verità e di voler mettere le mani in pasta dappertutto, e sempre per un loro tornaconto. |
|
31-08-2002, 23.22.51 | #28 | |
Messaggi: n/a
|
Citazione:
Se vogliamo essere pignoli, questa è una prerogativa del terrestre medio...a qualsiasi latitudine... Pie |
|
31-08-2002, 23.48.03 | #29 |
Numero
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
|
Scusate, ma vi stupisce davvero che gli Statunitensi considerino più importante la propria sicurezza e sopravvivenza di quella degli individui che vedono come dei nemici? Nemici che possono uccidere loro e le loro famiglie, amici... privilegi?
O che di riflesso un poveraccio che nella vita non ha prospettive di sorta, sprofondato nella miseria e con l'impressione di essere vittima di un gigantesco sistema, si carichi di dinamite e decida di seguire gli ideali che gli sono stati inculcati? Di terroristi ne abbiamo anche in occidente, e le ragioni sono più miti, volendo: nessuno ci rischia la morte per condizioni di vita infami! Non riesco a convincermi che un altro popolo nelle stesse condizioni di quelli medio orientali si comporterebbe diversamente sulla base di una "cultura" democratica o cristiana o quel che volete: agire secondo Giustizia è un privilegio di chi ha ricevuto l'educazione e ha le condizioni materiali per permetterselo. Sinceramente trovo che questo fenomeno sia altamente comprensibile... è un altro paio di maniche dire che sia giusto, e io non me la sento. Il terrorismo è un problema, tanto più che oltre a falciare vittime innocenti, è anche inutile allo scopo del risollevamento di quelle popolazioni che lo vedono come l'unica via di riscatto. Ma quali sono le alternative, come fermarlo? Se escludiamo lo sterminio dei popoli Medio Orientali, o soluzioni impossibili come la rassegnazione di questi stessi popoli al loro destino di miseria, temo che le Nazioni Occidentali siano le uniche in questo momento ad avere una reale possibilità di scelta. Sempre che non si sia tanto pessimisti ( ? ) da credere che ancora una volta come sempre verrà scelta la via che comporterà la minore perdita se non un profitto da parte del più forte... e allora dobbiamo prepararci a convivere con il terrorismo per parecchi anni. Ma non disperiamo, magari la scelta più economica sarà davvero cercare di aiutare questa gente e dargli quel poco per fargli desiderare di campare a lungo e sani... Opinioni, e visto che non sono ancora un illuminato, anche discutibili: sia nella veridicità sia nei principi... come le vostre? |
01-09-2002, 00.37.18 | #30 |
Ospite abituale
Data registrazione: 31-07-2002
Messaggi: 64
|
Scusa la maleducazione...
Ciao e grazie del post interessante.
Personalmente mi pongo due domande e mi scuso della maleducazione di rispondere ai tuoi quesiti con altri che è cosa disdicevole ! 1) Di tutte le popolazioni oppresse a cui hanno sottratto la terra (Armeni, Curdi ecc...) mi chiedo perchè solo quella Palestinese reagisce in quel modo e abbia quella risonanza dei media e mi viene da chiedermi se questo non possa dipendere dalla vicinanza di Israele! 2) Mi sapresti dire (io non lo so), perchè è iniziata la guerra in Libano ad un certo punto (ricordando che il Libano era la Svizzera del medio oriente, paese ricco, opulento, colto e "trafficone") e inspiegabilmente come era iniziata, dopo quasi 20 anni è finita e tutto è tornato come prima come se niente fosse successo? Evidentemente ci sono delle ragioni o degli accordi che noi non conosciamo e che forse nel tempo della nostra vita non sapremo mai. Cosa ne pensi? Ciao. Mauro |