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#3 |
Utente assente
![]() Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
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Buddhismo in generale
Mi son reso conto, che qui non pullulano molti buddhisti, di conseguenza, per chi fosse all'oscuro in modo più assoluto di cosa sia il Buddhismo, o sa cosa è solo per sentito dire (chessò, conosce l'amica di una amica che dice di essere buddhista), ecco qua una breve introduzione e breve storia del Buddhismo che ho trovato in internet, che non trovo affatto male:
Introduzione Storia (Entrambi i link provengono da un sito di buddhisti tibetani) Nota del webmaster: suggerisco anche la seguente pagina presente nella enciclopedia di riflessioni.it Buddhismo |
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#5 | ||||
Utente assente
![]() Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
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Riferimento: Siddhartha e le donne
Citazione:
![]() la prima citazione, non mi pare negativa nei confronti delle donne (o sì?). Ma a parte questo, si tratta solo di un aperitivo, per poi passare alla questione basandosi su altri testi, che sono i seguenti: Principalmente il Nidanakatha (Introduzione al Pali Jakata), il Maha Parinibbana Sutta, e il Lalitavistara. Sono comunque a conoscenza delle difficoltà presenti nella Letteratura buddhista. Buddhist literature Citazione:
Si reputa che si sia redatto il canone buddhistico solo nel 80 a.C., in Sri Lanka. Insomma, dopo IV secoli dalla scomparsa del Buddha nel Nord dell'India. Per quanto riguarda la Letteratura Mahayana, si parla di una stesura avvenuta (a dipendenza dei testi) tra il I sec. a.C. fino al X sec. d.C., se non oltre. Buona parte comunque tra il II-IV sec. d.C.. Ho trovato comunque curioso come Coomaraswamy nel suo libro, abbia fatto notare come un tempo esistesse un sistema di letteratura mnemonica, e come il Buddha stesso, non permetteva ai Fratelli dell'Ordine di possedere dei libri scritti. Tutta la dottrina la si imparava con la mente, e la si tratteneva lì. La parola scritta non veniva per nulla vista bene. Si credeva che l'istruzione orale fosse assai superiore all'apprendimento dai libri, perché fa maturare la mentre e sviluppa le sue possibilità. Citazione:
Citazione:
![]() Ma dimmi, secondo te chi era Siddhartha? E cosa pensava sulle donne? E se ti va di raccontarlo, come mai hai deciso di sposarti e avere figli? (Sei sposato e hai figli, o no? ![]() Capirò, se non vuoi parlare di questioni più personali che altro. |
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#8 | ||
Utente assente
![]() Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
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Riferimento: Siddhartha e le donne
Citazione:
![]() non sono degno di lode. Citazione:
Di quale dubbio sto parlando? Quello che riguarda la possibilità di far conoscere ad altri la verità trovata. Detto in altro modo, Buddha si domandò se fosse mai stato in grado, o meglio se fosse possibile trasmettere ad altri la verità. Interessanti sono le parole di Chuang-tzu su questo dilemma: Le grandi verità non fan presa sui cuori del volgo... E così stando le cose, anche se io conosco il vero cammino - come farò, come farò a guidarli? Se pur sapendo che non ce la farei, tento comunque di impormi ad essa, sarà questa un'altra fonte d'errore. Meglio lasciar perdere, e non tentar neppure. Ma se non tento io, chi tenterà? Si crede che i dubbi di Gautama scomparvero, nel momento in cui i discepoli gli posero le domande giuste. Trovo curioso notare come - prendendo in considerazione il caso soprastante -, sia dalle domande che uno pone, che si capisce cosa uno sa o no. ![]() A parte questo, volevo ancora dire due parole sulle donne e Siddhartha. A riguardo, si dice, che la madre del futuro Buddha, morì subito dopo aver partorito suo figlio, dopo sette giorni. Questo fatto, se lo prendiamo come vero, cioè se consideriamo Siddhartha orfano di madre, credo che abbia anche avuto un certo ruolo sul come Gautama la pensava sulla donne. Dico così, in quanto, io personalmente, ho una grande stima delle donne, e anzi, le considero più degli uomini, ma non solo per un motivo sessuale, anche solo e principalmente a livello di fiducia, relazione, possibilità di dialogo, ecc. Tendo ad avere molte più aspettative dal gentil sesso, che da altri uomini come me. E questo, oltre magari a fattori legati alla cultura in cui sono nato, credo che sia dovuto anche al fatto che io sia orfano di padre. È mia madre, quella che mi ha cresciuto, una donna, ed era lei la mia giuda, una donna. Mio padre, in un certo senso, non è stato all'altezza delle aspettative. (Brutta cosa da dire). * Di conseguenza, in modo analogo, ma opposto, credo che Siddhartha confidasse di più negli uomini, che nelle donne, appunto perché orfano di madre. (Nonostante la zia avesse preso il posto della madre...). Non c'è da stupirsi quindi, almeno secondo me, se si scopre che lui considerava le donne, il sesso debole, inferiore, ecc. La cultura in cui viveva in un certo qual modo trasmetteva questo, e anche le cose che lui aveva vissuto in prima persona, lo potevano portare a pensare certe cose. Queste sono comunque solo delle ipotesi. Dei pensieri personali. * Non sto dicendo in questo modo, che tutte le donne sono meglio di tutti gli uomini. Come esistono donne in gamba, ce ne sono anche di quelle veramente decadute, purtroppo. La stessa cosa vale per gli uomini. Però ciò non toglie, che a primo impatto, io sia più positivo se ho di fronte una donna, che un uomo, anche solo per fare due chiacchere. ![]() P.S.: Chissà se comprendi il messaggio criptato ![]() Se ho postato qui questo thread, e non lì, non è stato certo per caso - Yam. ![]() Ciao. |
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