Parole
Le parole, le parole, 'ognispesso' tiro fuori percentuali che non so neppure da dove sorgono, tipo il 97,5% delle parole sono come la maggior parte dei bambini che oggigiorno nascono inutili, troppi, uno sperpero, in special modo perché sia quelle parole che quei bambini sono partoriti da chi dovrebbe nascere muto o sterile.
Ieri sera, la maggior parte del "popolino italiano" si è accorto che esiste ancora una guerra in Irak, ieri sera forse, ma proprio forse, alcuni si sono domandati perché "noi occidentali" ogni giorno continuiamo a morire, ieri ,l'altro ieri, l'altro ieri in Irak, ma domani potrà essere roma, padova, canecattì, tanto tutto questo è figlio della stessa madre (di puttana).
Oggi sperpero di parole, "onore all'arma", ieri soppressione della programmazione tradizionale televisiva per trasmettere film sui carabinieri (vomito), domani di nuovo tutti confortevoli sul divano, quelli più "intellettuali" "cerebrali" a Costantizzarsi, domani o dopodomani qualche altro piantino per mostrare quanto siamo buoni ci scapperò pure.
Ecco, quel che ho scritto è la dimstrazione della mia frase iniziale, il 98% delle parole sono inutili, il 2% possono essere divertenti, artistiche, essenziali ,necessarie, drammatiche, dico agli altri come dico a me TACI DEFICIENTE, se proprio vuoi pronunciare qualcosa usa solo la frase che segue, che almeno per me possiede una piccola utilità, vale a dire:
ANDATE A ********* TUTTI QUANTI POPOLO ITALIANO DI ******
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