Lenin non aveva un suo marxismo, aveva rapporti col marxismo altrui...

Aperto da PhyroSphera, 12 Febbraio 2025, 01:29:28 AM

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PhyroSphera

Lenin, 'l'unità del suo pensiero', l'azione per 'un mondo più umano'...: uno 'tra i più autorevoli storici ungheresi' azzarda una 'biografia intellettuale'... Ma come se lo storico è marxista e il marxismo di Lenin non era suo proprio, ma un sistema rimediato sul campo e posto - da Lenin stesso - a fronte delle proprie contraddizioni?
Lenin che agiva a causa del disastro russo, filosofo non relativista alle prese con le relazioni del materialismo dialettico, lui aveva un proprio Assoluto che era fuori dalla sua effettiva prassi. Lenin mostrò che la necessità del marxismo era in dipendenza non dal destino russo ma da un disastro intervenuto in Russia: lo stesso movente del marxismo aveva generato questo disastro.

Il marxismo di Lenin è una espressione in cui il genitivo non indica appartenenza ma rapporto. L'averlo estromesso con la violenza, l'arroganza e cecità di Stalin e dei suoi, che volevano ignorare le evidenze, tutto questo fu una catastrofe nella politica. Poco radicale? Per dar ragione all'accusa, la Russia fu sottoposta all'abuso etnofobico.
Ancora oggi i marxisti e i marxiani, post ed ex anche, tentano di invertire l'orologio della storia contemporanea, cercano un dietro front, una retromarcia, la quale per essere avviata richiede sopruso contro volontà etniche e nazionali, razzismo sociale e irresponsabilità, distrazione dalla natura e contrearietà a fedi e spiritualità.

Il titolo del libro dove si trova l'ennesima incitazione alla forzata inversione è:
 "Lenin. Una biografia intellettuale (1870-1924)".
L'autore è:
Tamás Krausz.


MAURO PASTORE

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